Archivio paesaggistico


L’archivio relativo alle pratiche di tutela paesaggistica ha cominciato a configurarsi nel 1993, anno in cui l’Ufficio ha ripreso a esercitare le competenze di controllo previste in materia dalla legge 431/85, nota come Legge Galasso, che ha introdotto un vincolo paesaggistico tassativo su aree di grande valore naturale, storico e culturale (coste, montagne, fiumi, ecc.), al fine di  garantire una tutela più ampia per determinate categorie di beni, e ha obbligato le Regioni a redigere piani paesaggistici, la legge 431/85 è stata rielaborata poi nel Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42/2004).

La documentazione afferente l’archivio paesaggio è distribuita in due depositi: Villa Binaghi , il cui spazio è prevalentemente occupato dalle pratiche paesaggistiche , e in un deposito demaniale  consegnato alla Soprintendenza dall’Agenzia del Demanio nel 2018.

Nel vano in Viale Trieste sono stati allestiti un primo lotto di armadi compattabili per uno sviluppo lineare di circa 780 metri di archivio, che risultano ad oggi integralmente occupati, attualmente, nello spazio restante con ingresso sulla Via Asproni, è in via di allestimento  un secondo lotto di armadi che potrà assicurare un potenziale di conservazione archivistica di oltre 1000 metri lineari in cui poter trasferire l’intero archivio “Paesaggio”.

Indirizzo: Viale Trieste, 63    -   Via Asproni, 30

Mail: maria.zedda@cultura.gov.it

Pagina aggiornata il 16/01/2026

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