La tutela del patrimonio culturale è un valore riconosciuto dalla Costituzione italiana, che all’art. 9 recita: “La repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali", mentre all'art. 117 si precisano le specifiche competenze legislative attribuite a Stato e Regioni. L'evoluzione normativa in questo settore è stata intensa, soprattutto negli ultimi anni, con diversi interventi che hanno modificato la legislazione vigente in precedenza risalente alle cosiddette Leggi Bottai del 1939, in particolare riguardo alla definizione dei beni sottoposti a tutela, all’introduzione del concetto di valorizzazione e all'attribuzione alle Regioni e agli enti locali di alcune competenze precedentemente riservate allo Stato. Attualmente, il principale riferimento normativo italiano in materia è costituito dal Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 - Codice dei beni culturali e del paesaggio, approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 gennaio 2004 su proposta dell’allora Ministro dei beni e delle attività culturali Giuliano Urbani ed entrato in vigore il 1 maggio 2004.    

Pagina aggiornata il 17/12/2025

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