Beni archeologici


La Soprintendenza esercita la  tutela sul Patrimonio archeologico  attraverso una serie di attività volte  all’individuazione, protezione e conservazione  dei beni culturali di interesse archeologico presenti sul territorio di competenza.

In particolare, sono connesse alla tutela territoriale le seguenti attività:

autorizzazione per l’esecuzione di opere e lavori  di qualunque genere sui beni archeologici mobili e immobili ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. 42/2004;

indagini di archeologia preventiva  in relazione a  lavori pubblici  ai sensi dell’art. 28, c. 4 del D.Lgs. 42/2004 e dell’art. 41, c. 4 del D.Lgs. 36/2023;

- indagini di archeologia preventiva in relazione a  lavori privati  in aree vincolate o a rischio archeologico ai sensi del D.Lgs. 42/2004 e degli strumenti di pianificazione territoriale;

occupazione temporanea  di immobili e aree per l’esecuzione di scavi archeologici ai sensi dell’art. 88, c. 2 del D.Lgs. 42/2004;


controllo degli scavi  in concessione di ricerca, condotti da soggetti formalmente autorizzati dal Ministero ai sensi dell’art. 89, c. 1 del D.Lgs. 42/2004;

- il recupero del patrimonio archeologico rinvenuto fortuitamente e la prescrizione di misure per la sua salvaguardia ai sensi degli artt. 90-93 del D.Lgs. 42/2004;

esercizio del diritto di prelazione  nei casi di trasferimento a titolo oneroso della proprietà di beni archeologici ai sensi degli artt. 60-62 del D.Lgs. 42/2004;

- proposta di  provvedimenti  come verifica e dichiarazione di interesse culturale per la protezione del patrimonio archeologico da sottoporre alla Commissione Regionale per il Patrimonio Culturale ai sensi degli artt. 12-16, 20-27 e 59 del D.Lgs. 42/2004;

concessione in uso di beni archeologici  di proprietà pubblica e privata ai sensi dell’art. 106 del D.Lgs. 42/2004;

concessione per riprese audiovisive e fotografiche  e l’autorizzazione alla riproduzione di immagini ai sensi degli artt. 107 e 108 del D.Lgs. 42/2004;

imposizione ai proprietari , possessori o detentori di beni archeologici degli interventi necessari per  assicurarne la conservazione  ai sensi dell’art. 32 del D.Lgs. 42/2004;

prescrizione di misure  volte a evitare che vengano danneggiati integrità, condizioni ambientali e decoro dei beni ai sensi dell’art. 45 del D.Lgs. 42/2004;

attività ispettiva e di vigilanza  sullo stato di conservazione e sui lavori eseguiti sui beni archeologici ai sensi degli artt. 18 e 19 del D.Lgs. 42/2004;

- rilascio del  visto di Buon Esito  necessario per il  Certificato di Esecuzione Lavori (CEL) ai sensi dell’art. 4, c. 3 del DM 154/2017;

proposte  alla direzione generale ABAP per i provvedimenti sui beni archeologici quali l’autorizzazione al prestito per  mostre ed esposizioni , l’acquisto coattivo al  l’esportazione, l’espropriazione,  ai sensi degli artt. 48, 70 e 95 del D.Lgs. 42/2004;

- ogni altro compito affidato alla Soprintendenza in base al Codice e alle norme vigenti in relazione all’area tecnica di competenza;

collaborazione  all’attività del  Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Bologna  per contrastare tutte le violazioni di legge in materia di patrimonio culturale, quali le ricerche archeologiche non autorizzate, il traffico illegale di reperti di provenienza nazionale e internazionale, il danneggiamento di monumenti ed aree archeologiche e la circolazione di oggetti falsi.

Funzionari archeologi della Soprintendenza  hanno  responsabilità  di  tutela del patrimonio archeologico  ricadente nell’area di competenza, sia esso immobile o mobile.

Il  Responsabile  dell’Area Funzionale Patrimonio archeologico assicura il  coordinamento dell’attività istruttoria , afferente alla Parte II e IV del Codice, dei funzionari competenti per territorio in materia di patrimonio archeologico, inoltre:

- qualora non assegnate a un funzionario specifico, coordina le procedure di istruttoria relative alle concessioni di scavo, raccolti i pareri dei funzionari competenti per territorio;

- qualora non assegnate a un funzionario specifico, controlla e cura i depositi dei beni archeologici in sinergia, per quanto di competenza, con il responsabile di area funzionale Organizzazione e funzionamento;

- è il referente per il Servizio II - Scavi e tutela del patrimonio archeologico, per il Servizio IV - Circolazione e per l’Istituto centrale per l’Archeologia della Direzione Generale Archeologia belle arti e paesaggio.

Pagina aggiornata il 04/02/2026

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